Dissuasori meccaniciLa derattizzazione chimica provvede l’uso di esche che contengono delle sostanze velenose per i roditori. Il principio attivo dei rodenticidi è nella maggioranza dei prodotti un anticoagulante.

La derattizzazione chimica con anticoagulanti si basa sul fatto che impedendo la coagulazione del sangue nel animale si creano delle emorragie che portano alla morte.

In seguito all’uso prolungato dei anticoagulanti i ratti possono sviluppare una resistenza e quindi sono stati adottati anche anticoagulanti di seconda generazione. Questi prodotti di seconda generazione sono più potenti, l’effetto letale avviene dopo una singola dose e l’animale non riesce a sviluppare una resistenza. Comunque per contrastare il fenomeno di resistenza nella derattizzazione chimica conviene alternare i principi attivi ogni 2-3 interventi.

La derattizzazione chimica si può effettuare anche con rodenticidi non anticoagulanti, ma acuti. I veleni acuti manifestano immediatamente l’effetto tossico evitando l’insorgere di resistenza nei ratti. Il problema di questi prodotti consiste nella diffidenza dei roditori verso l’esca che mostra subito il suo effetto letale. Per questo motivo il vero intervento della derattizzazione chimica con prodotti acuti viene anticipato di un periodo di pre-adescamento: L’esca viene presentato senza veleno, soltanto la base alimentare.

Categorie: Derattizzazioni

 
 
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